Screenshot 2015-04-23 14.55.55“Un Uomo, Una Donna può essere privato/a di TUTTO, tutto tranne dell’ultima delle Libertá umane: la libertà di scegliere il proprio atteggiamento in ogni dato insieme di circostanze.

La libertà di scegliere la propria strada.”

Viktor Frankl sopravvissuto di Auschwitz e Fondatore della Logoterapia

Paura!

Una parola che definisce uno stato emotivo che l’uomo conosce sin dalle sue origini, comune anche tra gli animali e, secondo recenti studi, anche tra le piante.

Nel corso della vita ci capita spesso di incontrare questa emozione, ma le volte che ci rimangono più impresse sono quelle in cui abbiamo provato uno stato di paura così intenso da averci bloccato, dominato completamente.

Come mai ci succede?

Nella preistoria questa emozione era il miglior strumento per gli uomini per valutare i rischi e le situazioni, questione di sopravvivenza. Ne facevano esperienza quotidianamente e la usavano con estrema saggezza.

Nelle varie culture esistono dei riti di passaggio all’età adulta, in particolare per i maschi, che avevano proprio lo scopo di far misurare l’iniziato con se stesso e le proprie ombre. Questo consentiva alla tribù di contare su uomini in grado di fronteggiare i propri demoni e di conseguenza anche le difficoltà esterne, ma, cosa più importante, di saper scegliere. Esterno ed interno in piena connessione.

In una società che anestetizza la nostra capacità di ascoltarci, sovra-stimolandoci con miriadi di input e stimoli, come possiamo essere pienamente fiduciosi di noi stessi, delle nostre scelte?

È chiaro che se non cresciamo in un contesto che ci consente di fare esperienza del saper scegliere e risolvere problemi pratici, a partire dalle piccole questioni quotidiane, di fronte ai bivi della vita ci troveremo bloccati dalla paura.

La paura è un’emozione dentro di noi, una vibrazione, siamo noi a generarla, non è una forza esterna. Il controllo glielo dai tu.

Solo quando diventiamo veramente consapevoli di questo possiamo anche imparare a riconoscere le nostre reazioni ed educarle.

La Paura ci blocca quando affrontiamo qualcosa che non conosciamo e che non sappiamo se riusciremo a controllare. La mente non allenata, non riuscendo a misurare se il rischio che sta visualizzando è una minaccia reale per la sopravvivenza, inibisce qualsiasi movimento o capacità di scelta.

Ma quasi sempre il rischio più grande è rimanere fermi.

Tuttavia quello del controllo delle situazioni impreviste è un falso mito, un’illusione.

Spesso ricorriamo a degli automatismi inconsci per arginare la paura e creiamo la nostra zona di confort, ovvero una routine, un copione in cui tutto è programmato e si svolge secondo ruoli e schemi predeterminati. Nel tempo questo causa una certa rigidità e un’impostazione di chiusura e diffidenza verso le novità e tutto ciò che non rientra nella possibilità di essere controllato dal nostro giudice interiore. Questo è l’atteggiamento più adatto per smettere di vivere.

Per capire bene invece cosa sia un atteggiamento vitale basta pensare ai migliori maestri che esistono in questa materia: i bambini. Caotici, spettinati, rumorosi, curiosi, assetati di conoscenza e tremendamente vitali.

Paura di sbagliare, paura dell’abbandono, paura di fallire, paura del giudizio nascono tutte dalla paura delle paure: quella di morire. Capisci il paradosso della paura? Quando ti blocchi per paura, in realtà sei più vicino al morire che al vivere!

Diceva Tecumesh, leader degli Shanee: “Vivi la tua vita in maniera tale che la paura della morte non possa mai entrare nel tuo cuore. Rispetta le idee degli altri e chiedi che essi rispettino le tue. Ama la tua vita, migliora la tua vita, abbellisci le cose che essa ti dà

Ora ti rivelerò un potente “trucco” per distrarre la paura, prova a metterlo in pratica tutte le volte che puoi, soprattutto quando ti senti inchiodato dalla paura, sei pronto? Eccolo:

Scegli!

Ogni momento è quello giusto per cominciare a scegliere. Non sto parlandoti di scegliere se mollare ora il tuo lavoro sicuro o decidere se comprarti la casa o se fare o meno l’ennesimo colloquio, ti sto suggerendo di cominciare a fare delle piccole scelte quotidiane con consapevolezza.

Un esempio? Se ogni giorno percorri la stessa strada per una serie di ragioni (è la più veloce, la meno trafficata), ma ce n’è un’altra, magari collinare o 5 minuti più lunga, ebbene, domani, sceglila e ascolta cosa succede in te e nella tua giornata.

Se non hai un lavoro, funziona molto bene anche scegliendo che sugo vuoi sulla pasta, l’importante è che lo scegli…di pancia!

È probabile che poi sentirai la voglia di scegliere qualcosa di diverso per te: un nuovo look, un nuovo taglio di capelli o di allacciarti le scarpe in maniera diversa. Questi sono buoni segnali!

Tieni a mente questa frase.

Quando cominci a scegliere ti accorgerai che alcune persone intorno a te ti giudicheranno o ti diranno che sei un pazzo o un idiota. Probabilmente è la Paura del cambiamento che fa reagire le persone in questo modo e sicuramente non hanno mai preso in considerazione seriamente le celebri parole del discorso di Steve Jobs ai laureati di Stanford: <<Stay hungry, stay foolish>> che è invece una vera ricetta per sconfiggere la paura di sbagliare, il giudizio e per portare il cambiamento e la creatività nella vita.

Resta fedele al tuo sogno, resta affamato di vita, di bellezza, di curiosità e sii così pazzo da lanciarti in avventure che ti danno il sorriso, il brivido e l’entusiasmo di goderti questo giro unico e speciale di giostra. Proprio come un bambino.

Ricordatelo bene: mai nessun altro essere vivente con le tue caratteristiche e i tuoi talenti abiterà questo Universo!

Detto con le parole di Marianne Williamson: “La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura. È la nostra Luce, non le nostre Tenebre, ciò che più ci spaventa.”

 

Non sprecare altro tempo bloccato dalla Paura, osa! 

Ora vorrei raccontarti la storia di Enrico Tagliapietra.

Ha seguito il corso a Vicenza nel 2013 e durante le lezioni ha cominciato ad accorgersi che era pronto ad accettare le novità che sentiva, ma incontrava una grande difficoltà a creare una visione per il suo futuro.

Laureato e lavoratore dipendente da 10 anni, nella sua vita aveva sempre seguito ciò che le persone “si aspettavano da lui” fino a trovarsi incapace di buttarsi in nuove possibilità. Bloccato dalla paura di sbagliare.

Poi accade che “per gioco” apre un blog sulla sua condizione di impiegato “carta-da-parati” e, poichè è appassionato di computer e tecnologia, si cimenta nell’uso di wordpress. Nasce così il blog www.cartadaparati.wordpress.com e da questa esperienza, accolta con entusiasmo dai compagni di corso, la prima richiesta di creare un sito per un bed and breakfast di una compagna di corso: www.cortesegreta.com

Enrico accetta l’incarico e si butta. Ha rotto un muro della paura osando. Di lì a qualche mese riceve altre richieste di creare siti, di scrivere testi come copywriter e di fare delle consulenze di marketing. Ma non solo.

Ecco con parole sue come racconta di quel passaggio:

<<Io sono un acerrimo difensore della mia zona di confort, ve lo dico! Sono un fifone patentato, non serve che vi convinca, ho tanti testimoni!

Però se ce l’ho fatta io a buttarmi, ce la può fare chiunque! Garantito!

È stato grazie al supporto del gruppo che si è creato durante il corso e di Corrado che ho preso coraggio e ho detto: perché no? È stato come un clic interiore. Quel giorno, anche se non ne ero completamente consapevole, ho intrapreso una svolta reale nella mia esistenza. Ripensarci mi dà una bella emozione!

Dopo aver ricevuto i primi riscontri positivi agli articoli che ho scritto nel blog “cartadaparati” mi è sembrato possibile provare qualche nuova sfida. E le opportunità han cominciato ad arrivare. Quasi come in una magia. Ho capito questo: Sta a me scegliere di dire SI!, nel mio profondo, e buttarmi in una nuova sfida.

Non si sconfigge mai la paura, non svanisce, si sceglie di accettarla e così si trasforma in energia a disposizione.

Ancora adesso a ogni nuovo incarico provo un certo brivido!

È stato così anche al primo concerto che ho fatto con la mia compagna con cui abbiamo creato un duo acustico – gli “ireblA” – e stiamo suonando nei locali da giugno 2014 con soddisfazione. Vieni a vederci qui: ireblA

Su questa scia, ad Ottobre del 2014, sono diventato membro del team organizzatore di TEDx Vicenza, in cui, oltre al ruolo di speaker coordinator, sto curando il sito web: www.tedxvicenza.com.

Ne vedrete delle belle!

Il mio messaggio per voi è: OPPORTUNITYISNOWHERE>>

 

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